La nostra storia
Una confezione non è mai solo una confezione.
Le origini
Pino Brancato non sapeva stare fermo. In Svizzera, da capo reparto in una fabbrica di orologi, aveva imparato che la qualità non si improvvisa — si costruisce, un gesto alla volta, con le mani e con la testa.
Ma dentro di lui c'era qualcosa che nessuna fabbrica riusciva a contenere del tutto. Così, mentre lavorava, già vendeva. Prima la pasta, poi l'oreficeria. Se c'era qualcosa da fare, Pino lo faceva.
Nel 1973 aprì la gioielleria di famiglia. Ma l'inquietudine creativa non lo abbandonò mai.
1987
Una sera del 1987, passeggiando con un collega, la conversazione cadde su un'azienda che produceva scatole. Tornò a casa con un'idea sola in testa.
Facciamo l'astuccio.
Non era una scommessa. Era la mossa di chi conosce il settore da dentro e sa che un gioiello non finisce quando esce dalle mani dell'orafo. Finisce quando arriva nelle mani di chi lo riceve.
E tutto quello che sta in mezzo — la scatola, il sacchetto, il nastro, la stampa — racconta già qualcosa di quel gioiello.
Partirono da venti metri quadri. In cinque fratelli, ognuno con il suo ruolo.
Senza piani industriali, senza finanziatori. Con la stessa determinazione che Pino aveva portato dalla Svizzera: testa bassa, mani occupate, avanti. La crescita fu la conseguenza naturale di chi lavora così.
mq di stabilimento
Prima cento metri quadri e un macchinario nuovo. Poi uno stabilimento da cinquecento metri quadri.
Una produzione che aveva trovato la sua vocazione definitiva: il packaging per la gioielleria e l'oreficeria, fatto con la stessa cura con cui un orafo lavora il metallo.
La produzione oggi
Ogni pezzo nasce internamente, da un foglio.
Oggi Astuccificio Brancato produce tutto ciò che serve per presentare un gioiello come merita. Astucci, shopper in carta premium, sacchetti in camoscio fustellati, scatole, nastri, chiudi busta.
Macchine scelte una per una nel corso di quasi quarant'anni. Nessun dettaglio delegato a chi non lo sente come proprio.
La nostra specializzazione
La stampa a caldo.
Oro, argento, colori che non gridano ma brillano. La applichiamo su ogni superficie: astucci, shopper, persino il nastro doppio raso, che stampiamo internamente perché certi dettagli non si delegano.
Per le commesse che richiedono immagini e cromie più complesse, lavoriamo in offset quadricromia, con la stessa precisione che mettiamo in tutto il resto.
1988
Anno di fondazione
500 mq
Stabilimento produttivo
40
Anni di esperienza
100%
Produzione interna
Sono passati quasi quarant'anni da quella passeggiata. Gli spazi sono cambiati, i macchinari anche, i volumi pure. Ma il dna, no.
L'intraprendenza di Pino è ancora qui — in ogni confezione che esce da questo stabilimento, in ogni stampa a caldo che cattura la luce come solo un gioiello sa fare.
Perché una confezione non è mai solo una confezione.
È il primo gesto con cui un gioiello incontra il mondo.
Raccontiamo il valore del tuo gioiello
Packaging su misura per gioiellerie e retail.